la cultura del tè nel regno unito

La cultura del tè nel Regno Unito

La cultura del tè nel Regno Unito

Mi piace bere una buona tazza di tè la mattina… e al pomeriggio… e la sera! Nonostante molti stati amino il loro tè, i cittadini del Regno Unito, e gli inglesi in particolare, sono molto fieri di essere ‘tea people’.

Tè nella lingua inglese

la cultura del tè nel regno unitoQuesta reputazione non è solo un tipico stereotipo qualunque – il cittadino medio del Regno Unito consuma quasi 2 chili di foglie di tè ogni anno. Se si prende poi in considerazione che alcuni adulti (e la maggior parte dei bambini) non bevono tè, o ne bevono poco, allora la quantità di tè che un consumatore di tè inglese consuma in realtà  è ancora maggiore.

Lo stereotipo del consumatore di tè inglese è generalmente considerato positivamente, e anche coloro che non vi partecipano useranno frasi come ‘as English as a cup of tea’ (tanto inglese quanto una tazza di tè), e descriveranno qualcosa che amano o che riesce loro bene come ‘just my cupo f tea’, e le cose che non amano come ‘not my cup of tea’.

E’ interessante sapere che il paese con il maggior uso di tè pro capite nel mondo in realtà non produce tè.

La storia del tè nel Regno Unito

Il tè si è fatto strada in Inghilterra in grandi quantità nei primi anni del XVII secolo. Già nel 1610 i commercianti olandesi e portoghesi inviavano regolarmente tè dalla Cina e altri paesi asiatici all’Europa.

la cultura del tè nel regno unitoEntro il 1657 il tè era largamente venduto in Inghilterra, nelle coffee houses esistenti, ma era chiamato ‘Tcha’, ‘China Drink’, ‘Tay’ o ‘Tee’, ed era solitamente venduto come rimedio per curare tutti i mali; dalla spossatezza e mancanza di virilità alla cattiva salute in generale e alle malattie di tutti i tipi, ed era costoso. Il tè era venduto nella metà del 1600 a 10 sterline per libbra (22 sterline al chilogrammo),  che ad oggi equivalgono a 2000 sterline circa. Non c’è bisogno di dire che al tempo l’inglese medio non aveva 4000 sterline all’anno. Allora sarebbe stato tanto per i cittadini comuni e i domestici  guadagnare 50 sterline all’anno, quindi il tè era esclusivamente per i ricchi che lo chiudevano in barattoli da tè.

Tuttavia, entro il 1659 era disponibile in quasi tutte le vie di Londra. Quando la regina Caterina di Braganza, moglie del re Carlo II, introdusse l’abitudine di prendere il tè alla corte reale nel 1662, questa divenne più di una dipendenza, divenne una moda. Alla metà del secolo XVIII, Canton esportava ogni anno quasi 7 milioni di tonnellate di tè in Europa, di cui quasi la metà su navi possedute dagli inglesi.

Naturalmente, la corona non ci mise tanto a vedere la crescente popolarità di questo  nuovo bene di lusso come una fonte di guadagno. Entro il XVIII secolo le importazioni del tè erano tassate quasi del 119%. La pesante tassazione portò naturalmente al contrabbando in larghissima scala, ma anche alla vendita di tè di bassa qualità, a volte pericolosamente adulterato. Spesso le foglie di tè usate venivano asciugate e mischiate a foglie nuove, e piante come la liquirizia, la prugnola e il salice erano usate per rendere più pesanti le foglie di tè, che erano molto più costose di queste ultime. Questo contrabbando fu largamente eliminato dopo il 1784, quando la tassa sul tè fu abbassata al 12.5%, ma l’adulterazione rimase un ampio problema finché non fu resa illegale nel 1875.

Diversi significati

La parola ‘tè’ può anche riferirsi ad un pasto. Si dice che il concetto di ‘tè delle cinque’ sia nato con Anna Russel, la settima duchessa di Bedford, agli inizi del XIX secolo. A quell’epoca le classi agiate e di mercanti non cenavano probabilmente fino alle otto di sera. Ovviamente poche persone erano disposte a non mangiare per sette o otto ore, quindi l’idea di un pasto formale nel tardo pomeriggio divenne popolare. Le classi operaie iniziarono presto a chiamare ‘tè’ anche il pasto principale che consumavano nel tardo pomeriggio.

Tipi di tè

Ci sono molte varietà di tè, dall’English Breakfast all’Earl Grey, al Laspang Souchong, vengono tutti dalla pianta Camellia Sinensis, e sono semplicemente lavorati in modi diversi.

la cultura del tè nel regno unitoLe miscele di tè nero sono ancora il tipo di tè più comunemente bevuto nel Regno Unito, e può essere uno shock per i visitatori. Il tè nero, che sia di Twinings, Lipton, Tatley o PG Tips, produce un’infusione più scura, perché le foglie sono state fatte ossidare prima di asciugarle. E’ questa la ragione per cui solitamente lo si serve con il latte, anche se non è inusuale berlo nero o con il limone.

Si può ancora trovare tè fatto con foglie sfuse, servito in una teiera e versato nelle migliori tazze cinesi con piattini per visitatori, ma a casa è probabile che venga servito in una tazza e fatto con una bustina di tè.

Anche il tè verde, fatto impedendo alle foglie di ossidarsi così tanto, producendo così un sapore più delicato, ha molto successo, poiché ha guadagnato la reputazione di essere salutare.

Si può trovare anche il tè bianco, meno popolare, fatto da foglie molto giovani e asciugate senza nessun procedimento.

Il tè oggi

Il tè è ancora oggi una parte importante della vita del Regno Unito, ma sembra essere in declino. La quantità di tè comprato nel Regno Unito è diminuita del 10% dal 1997 al 2002, e da allora non è più aumentata. Solo nel 2014 le vendite di tè sono scese del 6%, e la maggior parte dei ristoranti dice di vendere più del doppio di tazze di caffè rispetto a quelle di tè.

Più di un miliardo di sterline è stato speso in caffè  nel 2013, più del doppio di quanto è stato speso in bustine di tè.

Tuttavia,   tutto torna, e anche il tè è destinato a tornare popolare, e non credo passerà mai di moda. ’Fancy a cuppa?’

La cultura del tè nel Regno Unito

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With thanks to:

http://www.learnenglish.de/culture/teaculture.html

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