Lingue per bambini – I neonati sono bravi ad imparare le lingue

E’ difficile capire cosa vogliano i bambini. Non sanno parlare, camminare, e neanche indicare quello a cui pensano.

Tuttavia, i neonati iniziano a sviluppare le abilità linguistiche molto prima che inizino a parlare. E, rispetto agli adulti, sviluppano queste abilità velocemente. Più le persone crescono più fanno fatica ad imparare nuove lingue, ma  i bambini piccoli hanno la capacità di imparare qualsiasi lingua facilmente.

Cosa dicono gli scienziati?

bilingual-babyA lungo gli scienziati hanno tentato di spiegare come dei bambini così piccoli possano imparare complicate regole di grammatica e i suoni di una lingua. Ora i ricercatori stanno capendo meglio che cosa succede nei cervelli dei più piccoli mentre imparano le lingue.

Queste nuove informazioni potrebbero anche aiutare i bambini che hanno difficoltà di apprendimento così come gli adulti che vogliono imparare nuove lingue. Potrebbero inoltre essere d’aiuto agli scienziati che stanno cercando di progettare computer che possano comunicare come le persone.

La maggior parte dei bambini fa “ba ba” e “ma ma”, a sei mesi d’età, e la maggior parte inizia a dire frasi intere a 3 anni. Per decenni  gli scienziati si sono chiesti come i cervelli dei bambini piccoli capiscano come comunicare attraverso la lingua. Con l’aiuto delle nuove tecnologie e strategie di ricerca, gli scienziati stanno scoprendo che i bambini all’inizio della loro vita hanno le capacità di imparare qualsiasi lingua.

Entrano in contatto con altre persone, ascoltano quello che dicono e guardano i loro movimenti molto attentamente. Questo è il motivo per cui diventano velocemente esperti delle lingue che sentono più frequentemente.

Alcuni studi dimostrano che, fino a sei mesi d’età circa, i neonati possono riconoscere tutti i suoni che compongono tutte le lingue del mondo.

Ci sono circa 6000 suoni pronunciati nelle lingue di tutto il mondo, ma non tutte le lingue usano tutti i suoni. Per esempio, mentre la lingua svedese ha 16 suoni vocalici, l’inglese usa 8 suoni vocalici e il Giapponese ne usa appena 5.

Gli adulti possono sentire solo i suoni usati nelle lingue che parlano fluentemente.  Per un madrelingua giapponese, per esempio, le lettere R e L hanno lo stesso suono. Quindi un parlante giapponese non distingue “mare” da “male” o “rima” da “lima”.

A partire dai sei mesi di vita, il cervello del neonato si concentra sui suoni più comuni che sente. Poi i bambini iniziano a reagire solo ai suoni della lingua che sentono più spesso.

In modo analogo, i bambini un po’ più grandi iniziano a riconoscere gli schemi che compongono le regole della loro lingua madre. In inglese, per esempio, i bambini che hanno circa 18 mesi iniziano a capire che le parole che terminano in “-ing” o “-ed” sono di solito verbi, e che i verbi sono parole che indicano azioni.

Gli scienziati sono particolarmente interessati ai cervelli delle persone che parlano fluentemente più di una lingua perché è difficile farlo una volta oltrepassati i 7 anni d’età.

Lingue alla prova

Per esempio, in un esperimento, alcuni madrelingua cinesi hanno parlato cinese a dei bambini americani di 9 mesi in 12 sessioni per la durata di 4 settimane. Ogni sessione durava all’incirca 25 minuti. Alla fine, i bambini americani reagivano ai suoni del cinese mandarino proprio allo stesso modo dei bambini cinesi che hanno sentito questa lingua per tutta la loro vita.

Circa all’età di sette anni queste capacità diminuiscono. Diventa difficile memorizzare nuovi suoni. Quindi, se non si inizia a studiare russo o spagnolo sin dalle scuole medie, si dovrà poi lottare contro anni di sviluppo cerebrale, e progredire può diventare frustrante.

Un cervello di 12 anni deve lavorare molto più duramente per costruire connessioni linguistiche rispetto al cervello di un neonato. Nonostante ciò negli Stati Uniti l’apprendimento di nuove lingue inizia di solito non prima della scuola superiore.

Comprendere il funzionamento del cervello di un bambino può anche aiutare gli scienziati a programmare computer che imparino le lingue con la stessa facilità dei bambini. Per quanto i computer siano utili, non possono comprendere un’ampia gamma di voci e comunicare come fanno le persone.

Lo studio dei neonati può offrire anche consigli utili per i ragazzi e gli adulti che vogliono imparare nuove lingue.  In primo luogo, alcune ricerche hanno scoperto che per uno studente di lingua è molto meglio parlare con le persone che parlano quella lingua piuttosto che usare CD e DVD istruttivi che contengono conversazioni registrate.

Quando i neonati guardano qualcuno che parla una lingua straniera alla tv, hanno un’esperienza completamente diversa di quella che avrebbero se guardassero lo stesso parlante nella vita reale. Con parlanti veri, il cervello del bambino diventa più attivo quando sente i suoni che ha imparato.

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http://www.english-online.at/science/language-learners/babies-are-good-language-learners.htm

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